25/11/2009 (2:15)
Caratterizzato dalla sua diversità e ricchezza culturale, il continente asiatico è conosciuto anche per la povertà che colpisce ampie fasce di popolazione. Pertanto, molte università cattoliche in Asia si impegnano, specialmente nella regione sud-est, ad aiutare i più bisognosi. Fratel Armin Luistro, presidente della Università De La Salle a Manila, nelle Filippine, ha condiviso la sua esperienza in occasione della 23ma. assemblea a Roma della Federazione internazionale delle università cattoliche (FIUC).
“Ovviamente, in una nazione a maggioranza cattolica, e per di più molto povera, in cui il divario tra ricchi e poveri continua a crescere, le università cattoliche sono impegnate seriamente nella costruzione del paese. In molti casi, facciamo sì che i servizi essenziali per la gente, in special modo per i più poveri, vengano assicurati dalle università cattoliche. Siamo, quindi, realmente gli amministratori della nazione”.
In altri paesi, come l'isola di Taiwan dove la maggioranza non è cristiana, l'università cattolica gioca un ruolo vitale all'interno della società, come spiega suor Anne-Thérèse Falkenstein, presente anche lei all'assemblea e che insegna alla Providence University di Taiwan.
“Le università cattoliche a Taiwan sono luoghi molto dinamici. Al momento, stiamo lavorando duramente per sostenere l'insegnamento della dottrina sociale della Chiesa e per collaborare con le altre religioni, specialmente con il buddismo e il taoismo, al fine di assicurare l'armonia tra gli studenti e all'interno del personale e aiutare gli studenti a prendere coscienza del loro ruolo importante al servizio dell'umanità”.
Le univesità cattoliche in Asia costituiscono, quindi, una voce essenziale in difesa delle persone, cristiane e non, e assicurano sostegno, orientamento e preghiera. www.fiuc.org
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