Benedetto XVI: la pace ha bisogno di menti e cuori aperti
28/11/2009 (1:14)
È stato un evento storico il trattato di pace tra Argentina e Cile,
firmato esattamente 25 anni fa e raggiunto con la mediazione della
Santa Sede, voluta fortemente da Giovanni Paolo II. Lo ha ricordato
Benedetto XVI, che ha ricevuto i presidenti di Argentina e Cile sabato
in visita in Vaticano per ricordare quell’evento. La pace, ha detto il
Papa, ha bisogno di menti e cuori aperti, soprattutto tra i politici,
e richiede la difesa della vita e della dignità dell’essere umano, la
difesa della famiglia, l’impegno contro povertà e corruzione, crescita
economica, solidarietà, democrazia. Benedetto XVI ha anche ricordato,
con le parole di Pio XII, che nulla si perde con la pace, tutto può
perdersi con la guerra. Il presidente dell’Argentina, la signora
Cristina de Kirchner e il presidente del Cile, la signora Michelle
Bachelet, dopo l’udienza con il Papa hanno sostato in preghiera nelle
Grotte Vaticane sulla tomba di Giovanni Paolo II. Quindi nella Casina Pio IV,
nei Giardini Vaticani, il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di
stato, ha salutato le delegazioni ricordando gli antichi rapporti di
vicinanza e fratellanza tra le due nazioni latinoamericane. Al termine
della cerimonia è stata scoperta una targa commemorativa del XXV
anniversario della firma del trattato.
Download
Bookmark and Share
 
Valid XHTML 1.0 Transitional CSS Valido!