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Papa: “I martiri dicono di fidarci dell’amore di Cristo” |
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26/12/2009 (0:59)
“La testimonianza di Stefano, come quella dei martiri cristiani, indica ai nostri contemporanei spesso distratti e disorientati, su chi debbano porre la propria fiducia per dar senso alla vita”. Lo ha detto il Papa questa mattina, prima della preghiera dell’Angelus nella festa di Santo Stefano, primo martire della Chiesa.
Il martire, ha spiegato Benedetto XVI, è colui che muore con la certezza di sapersi amato da Dio e sa di aver scelto la parte migliore, mettendo al primo posto l’amore di Cristo. Come il suo Maestro, Stefano muore perdonando i suoi persecutori, e ci fa comprendere “come l’ingresso del Figlio di Dio nel mondo dia origine ad una nuova civiltà, la civiltà dell’amore, che non si arrende di fronte al male e alla violenza e abbatte le barriere tra gli uomini, rendendoli fratelli nella grande famiglia dei figli di Dio”. Presentando come modello Santo Stefano, primo diacono e servo dei poveri, la Chiesa infine ci indica nell’amore verso gli ultimi una delle vie privilegiate per vivere il Vangelo.
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