Benedetto XVI: "Dio ci conosce e ci è vicino"
06/01/2010 (1:26)
Possa il Signore concederci di essere "bambini nel cuore", di "vedere la stella della sua misericordia, di incamminarci sulla sua strada, per trovarlo ed essere inondati dalla grande luce e dalla vera gioia che egli ha portato in questo mondo". E' l'auspicio formulato stamani da Benedetto XVI, celebrando la santa messa per la solennità dell'Epifania del Signore. A quanti si sono radunati nella Basilica di san Pietro il Papa ha ricordato l'omaggio compiuto dai Magi al Bambino di Beltlemme, un raggio di amore e speranza che si staglia lungo la storia dell'umanità. "Quei personaggi provenienti dall'Oriente non sono gli ultimi – ha precisato – ma i primi della grande processione di coloro che, attraverso tutte le epoche, sanno riconoscere il messaggio della stella, sanno camminare sulle strade indicate dalla Sacra Scrittura e sanno trovare, così, Colui che apparentemente è debole e fragile, ma che, invece, ha il potere di donare la gioia più grande e più profonda al cuore dell'uomo". E’ proprio in quel piccino, infatti, che "si manifesta la realtà stupenda che Dio ci conosce e ci è vicino, che la sua grandezza e potenza non si esprimono nella logica del mondo". Il Pontefice ha così invitato tutti a mettere da parte "la troppa sicurezza in se stessi, la pretesa di conoscere perfettamente la realtà", lasciandosi, invece, contagiare dalla gioia della Verità, dal tocco di un Dio che "ci aspetta fra i poveri, la strada dell'amore che solo può trasformare il mondo".
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