San Paolo e Maometto hanno molto da insegnare a chiunque sia impegnato nel dialogo islamo-cristiano perché hanno sperimentato una forte conversione.E' quanto sostiene Paul Heck, docente di Teologia all'Università di Georgetown, che il 20 maggio scorso ha tenuto una conferenza a Roma presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica. Per il prof. Heck, le conversioni di San Paolo e Maometto, anche se di natura diversa, rappresentano comunque dei modelli importanti. A suo avviso, l'insegnamento che hanno lasciato è che l'iniziativa della conversione deriva dalla bontà di Dio. Questo aspetto porta infatti ad accettare la Signoria di Dio che travalica i confini e spinge a guardare oltre le loro proprie comunità.Heck ha spiegato che né Paolo né Maometto sono andati in cerca di proseliti ma si sono rivolti innanzitutto a Dio. Il docente ha affermato che la conversione non consiste nello specifico nel lasciare una comunità per aderire ad un'altra, nel conquistare nuovi convertiti o nel divenire il bottino di una particolare comunità. E nemmeno ha a che fare con la lealtà verso una data comunità. Essa è legata piuttosto all'accettare la Signoria di Dio, un aspetto questo che può unire musulmani e cristiani. Paul Heck: "Penso a volte che i convertiti dovrebbero stare molto attenti, perché capita che le comunità dicano: 'Abbiamo una preda, siamo la squadra vincente, guarda abbiamo un convertito. Stiamo vincendo'. E a volte il convertito è tirato in mezzo a tutto questo. Ecco perché deve concentrarsi sulla sua esperienza e sul fatto che la conversione era legata più a Dio che a questa idea”.Il prof. Heck ha quindi fatto l'esempio di due persone convertitesi di recente: un musulmano divenuto cristiano, ed un cristiano americano divenuto musulmano. Entrambi hanno guardato oltre le loro nuove identità religiose ed hanno rivolto lo sguardo innanzitutto a Dio. Su questa base, ha detto, cristiani e musulmani hanno qualcosa di profondo in comune e che possono apprendere reciprocamente, e cioè la "Signoria di Dio"....un fondamento migliore per il dialogo che non i dibattiti sulla libertà religiosa.Paul Heck: “Abbiamo un punto di vista diverso sulla libertà ma siamo entrambi impegnati nella conversione, entrambi crediamo che il primo pensiero è Dio. Quindi credo che questa possa essere una via da percorrere. Il dibattito è intenso, ci sono molti problemi, ma è una prospettiva”. http://www.pisai.it/default.aspx
San Paolo e Maometto hanno molto da insegnare a chiunque sia impegnato nel dialogo islamo-cristiano perché hanno sperimentato una forte conversione.E' quanto sostiene Paul Heck, docente di Teologia...
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