Qual è l’importanza della vita monastica nella missione della Chiesa? E qual è il ruolo dei monaci nell'incoraggiare le minoranze cristiane? In occasione del Sinodo per il Medio Oriente, abbiamo incontrato il direttore degli studi del PISAI (Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica), padre Michel Saghbini, che ci ha parlato dell’importanza della vita monastica nel dialogo con i musulmani.Padre Michel Saghbiny: “i monaci sono stati primi a studiare e a capire la religione musulmana, e questo ha favorito da una parte, il riuscire a comprendere questo religione dall’interno, dal punto di vista dogmatico; mentre dall'altra la vicinanza e l’amicizia che caratterizzano i monaci hanno aiutato i cristiani a vivere in armonia con i musulmani”.Il monaco antoniano ha quindi parlato dell’importanza della presenza monastica come stimolo per le minoranze cristiane a non abbandonare la loro terra. Padre Michel Saghbiny: “ci educhiamo a quello che viene detto 'il cuore sulla frontiera', e così ci rendiamo conto che i monasteri non sorgevano necessariamente in un ambiente cristiano, ma piuttosto in zone dove vi era una minoranza cristiana. Questa presenza ha aiutato i cristiani delle periferie a rimanere vicini e a promuovere una società integrata con i loro fratelli delle religioni non cristiane, in modo speciale con i musulmani”.
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