L’impresa può essere vitale e produrre “ricchezza sociale” se a guidare gli imprenditori e i manager è uno sguardo lungimirante, che preferisce l’investimento a lungo termine al profitto speculativo e che promuove l’innovazione anziché pensare ad accumulare ricchezza solo per sé. Lo ha ribadito Benedetto XVI nel discorso agli industriali di Roma. Lo sviluppo, in qualsiasi settore dell’esistenza umana, implica anche apertura al trascendente, alla dimensione spirituale della vita, alla fiducia in Dio, all’amore, alla fraternità, all’accoglienza, alla giustizia, alla pace. E occorre interrogarsi sulla coerenza tra i fini a cui tendiamo e i mezzi che utilizziamo. Per affrontare la crisi economica in atto, ha detto il Papa, occorre puntare sul carattere sociale dell’impresa, sul capitale umano, sulla capacità di mettersi in rete e attivare comportamenti morali e attenti ai bisogni del territorio.
L’impresa può essere vitale e produrre “ricchezza sociale” se a guidare gli imprenditori e i manager è uno sguardo lungimirante, che preferisce l’investimento a lungo termine al profitto...
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