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Centro Regina Pacis di Amman |
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27/07/2010 (2:48)
Offrire ai diversamente abili non scolarizzati un percorso educativo, di socializzazione, apprendimento e riabilitazione fisica. Ma anche un luogo di integrazione e dialogo tra culture diverse che convivono in piena armonia. Succede al Centro Regina Pacis di Amman, in Giordania, dove cristiani e musulmani lavorano fianco a fianco per assistere i bambini portatori di handicap.
MAJDI DAYYAT - Pres. Central Committee Lady of Peace Center – Vicariato Latino ad Amman “Il centro Nostra Signora della Pace ad Amman ha diverse sezioni, tra cui una per l’educazione e una per la formazione. Queste sezioni si occupano di ragazzi con ritardi mentali tra i 6 e i 14 anni. I ragazzi sono suddivisi in 4 classi, dove vengono educati e riabilitati per poter essere inseriti all’interno della società locale e migliorare la loro condizione di vita quotidiana. Un altro servizio in questa sezione è l’intervento precoce su bambini affetti da autismo e casi difficili. Offriamo anche terapia e fisioterapia per i ragazzi con disabilità fisica accolti nel centro e utilizziamo inoltre la terapia acquatica.”
Per i maggiori di 14 anni, il centro mette a disposizione spazi dove vengono insegnati i lavori manuali. Mosaici, oggetti in ceramica. Tutto rigorosamente lavorato a mano e poi messo in vendita.
Una missione, quella del centro, che ha tra i vari scopi la sensibilizzazione della società giordana, affinché arrivi ad una piena accettazione delle persone con disabilità. L’8 maggio 2009, Papa Benedetto XVI ha visitato la struttura durante il suo viaggio in Terra Santa. Un ricordo ancora vivo e incoraggiante per chi ci lavora.
“Per noi la visita ha significato un apprezzamento grande che ci incoraggia a migliorare e continuare il nostro lavoro per aiutare questa parte bisognosa della società.”
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