28/07/2010 (3:30)
Nella Regione della Galilea, proprio sulle sponde del Lago di Tiberiade sorge Magdala. Quello che rende questo luogo celebre è Maria Maddalena, una fedele seguace di Gesù. La città di Magdala dista solo sette chilometri dall’antica Cafarnao, il luogo dove Gesù si stabilì durante il suo ministero pubblico. Segni e documenti materiali del suo passaggio continuano a venire alla luce, sulle coste del Lago di Tiberiade, o il Mare di Galilea, come lo chiamano i vangeli. Luoghi di ricche scoperte archeologiche, tanto che gli studiosi dello Studium Biblicum Franciscanum, dal 1900 si sono occupati di archeologia del Nuovo Testamento, da Cafarnao a Magdala. Sul terreno del futuro centro di accoglienza per pellegrini a Magdala, acquistato dai Legionari di Cristo, un anno fa l’Autorità per le Antichità di Israele ha reso nota l’importante e sorprendente scoperta dei resti di una sinagoga risalente ai tempi di Gesù. P. Juan Solana LC – direttore Pontificio Istituto Notre Dame di Gerusalemme “Ho cominciato a fare l’archeologo con loro. Abbiamo trovato conferme abbondanti prima di tutto che era un edificio bello antico e in seguito che era veramente una sinagoga. Un edificio munito ben definito. 11 metri per 11 metri con i muri affrescati, molto belli, con colori mai trovati prima qui in Israele. Mosaici molto belli e al centro della Sinagoga un sasso.” Tra gli elementi più interessanti è stata ritrovata un’antica pietra scolpita nel centro dell’edificio, dove appaiono vari segni, tra cui una menorah, il candelabro a sette braccia. A quanto pare si tratta della menorah più antica ritrovata finora in una sinagoga dell’epoca del secondo Tempio. E’ stata la presenza di Gesù e dei suoi seguaci a rendere importante questa regione della Terra Santa. Magdala è la città di Maria, una donna ricordata dai quattro evangelisti come colei che insieme ad altre donne seguiva Gesù, colei presente nei momenti della passione e quella che dopo la crocifissione vide per prima Cristo risorto. Maria di Magdala, santa sia per la Chiesa cattolica sia quella ortodossa, è commemorata il 22 luglio. La celebrazione a Gerusalemme si è tenuta nella cappella a lei dedicata all’interno della Basilica del Santo Sepolcro, il luogo da dove partì l’annuncio della resurrezione: "Non è qui, è risorto!" Insieme ai padri francescani un piccolo gruppo, principalmente di donne, ricordano il versetto biblico: “Il Signore annunzia una notizia, le messaggere di vittoria sono grande schiera.” Sal 67, 12
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