Web TV Player for your site:
Loading the player ...
L'educazione, il miglior antidoto al fondamentalismo
“Un’educazione che sappia tenere insieme verità e libertà” costituisce “il miglior antidoto al fondamentalismo e alla violenza”. Lo ha affermato il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia, intervenendo il 21 giugno alla prima delle due giornate di lavori del convegno organizzato a Jounieh, in Libano, dal comitato scientifico della Fondazione Oasis.Il tema al centro dell'incontro di quest'anno è: “L’educazione fra fede e cultura. Esperienze cristiane e musulmane a confronto”. Nella sua relazione il patriarca di Venezia ha posto l'accento sulla necessità di una educazione che punti a “insegnare il mestiere di vivere”, a “insegnare a essere uomo, liberamente capace di aderire alla verità”.Dal canto suo, il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, ha ragionato sulla sfida educativa che interpella cristiani e musulmani, chiamati a sensibilizzare i legislatori e gli insegnanti nel proporre delle regole di condotta.Secondo il porporato occorrono: “il rispetto verso la persona che cerca la verità davanti all'enigma della persona umana”, “il senso critico che permette di scegliere tra il vero e il falso”; e infine “l'apprezzamento e la diffusione delle grandi tradizioni culturali aperte alla trascendenza che esprimono la nostra aspirazione alla libertà e alla verità”.Lo sceicco Ridwan al-Sayyed, docente di Studi islamici all’Université Libanaise, ha analizzato le tre correnti islamiche – quella salafita, quella Sufi e quella riconducibile ai Fratelli Musulmani – che godono di grande diffusione in Europa, soprattutto grazie ai mezzi di comunicazione e ai progetti sociali, e che stanno scavando un fossato ancora più ampio con il mondo non-musulmano.D'accordo con questa lettura delle tendenze attuali nel Vecchio Continente anche il padre gesuita Samir Khalil Samir, islamologo di fama mondiale, che ha lavorato in prima persona alla stesura dell'Instrumentum laboris per il prossimo Sinodo sul Medio Oriente.Padre Samir Khalil Samir: “Questa è la novità ma anche la pericolosità. Queste tre tendenze non cercano di interpretare la modernità nel loro insegnamento. Danno delle regole giuridiche per rispondere a problemi immediati, ma non danno una visione se non la visione di distinguersi dagli altri”.Lo sceicco sciita libanese Hani Fahs, invece, dopo aver accennato al fallimento di una certa educazione religiosa che non sempre è riuscita a mettere al riparo dalle derive di fanatismo studenti musulmani e cristiani, ha però lodato iniziative come quelle della Fondazione Oasis.Sceicco Hani Fahs: “Noi qui ci troviamo in un laboratorio il cui scopo è quello di produrre degli antidoti alla guerriglia, alla divisione, al conflitto, alla violenza e al terrorismo. Più intensa sarà la nostra opera, maggiori saranno le impronte positive che lasceremo”. http://www.oasiscenter.eu/
“Un’educazione che sappia tenere insieme verità e libertà” costituisce “il miglior antidoto al fondamentalismo e alla violenza”. Lo ha affermato il cardinale Angelo Scola, patriarca di...leggi tutto





