I leader religiosi del mondo si sono appellati alle Chiese Occidentali perché queste aiutassero i Cristiani della Terra Santa, minacciati dall’intolleranza religiosa e da una sempre maggiore povertà.L’emigrazione è un problema serio. Se dovesse continuare a questi livelli, i Cristiani sparirebbero del tutto. Secondo alcuni membri del clero anziano, a tutt’oggi i Cristiani costituiscono più del 20% degli emigranti. E’ preoccupante, se pensiamo che i Cristiani in Terra Santa sono approssimativamente 160,000. Le statistiche hanno dimostrato che, proprio nel 2008, l’anno in cui lo stato d’Israele ha celebrato il suo sessantesimo anniversario, il numero dei Cristiani a Betlemme è sceso dal 60% al 10% della popolazione.A Gerusalemme la situazione è altrettanto seria: anche lì i Cristiani sono diminuiti, passando dal 45% della popolazione a un numero di appena 7,000. Per molti, abbandonare la Terra Santa è una decisione molto sofferta. Essi sanno che più gente lascerà quel luogo, peggiore sarà il destino di coloro che, invece, rimangono. Se la Terra Santa perdesse tutti i suoi Cristiani, non sarebbe più una Terra Santa. Certo, è bello avere tanti Luoghi Sacri, ma la pietra viva sono proprio i Cristiani che la abitano, e queste persone devono essere aiutate a rimanere.
I leader religiosi del mondo si sono appellati alle Chiese Occidentali perché queste aiutassero i Cristiani della Terra Santa, minacciati dall’intolleranza religiosa e da una sempre maggiore...
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