La laicità dello Stato contro la discriminazione religiosa
20/07/2010 (5:05)

In quei Paesi islamici, dove la partita tra cristiani e musulmani si gioca spesso sul campo della giustizia sociale e dei diritti umani fondamentali, la libertà religiosa e d'insegnamento è strettamente connessa alla questione della laicità dello Stato.

E' uno dei tanti spunti emersi durante l'incontro annuale del Comitato scientifico della Fondazione Oasis, svoltosi dal 21 al 22 giugno a Jounieh, in Libano, sul tema "L'educazione fra fede e cultura”.

In Indonesia, per esempio, le relazioni tra cristiani e musulmani, nonostante le pseudo-guerre civili scoppiate nelle Molucche e nella regione di Poso tra il 1999 e il 2002 e che hanno prodotto quasi 10 mila vittime, non hanno subito battute d'arresto e anzi si sono rinsaldate.

Questo perché all'islamizzazione dell'Indonesia degli ultimi trent'anni non ha fatto seguito la nascita di un Islam politico e la maggioranza dei musulmani – che rappresentano l'87% del Paese – ritiene che lo Stato non debba imporre alcun tipo di pratica religiosa.

Inoltre questo movimento ha portato a un isolamento delle frange estremistiche, come afferma padre Franz Magnis-Suseno, gesuita indonesiano d’origine tedesca, che vive ormai in Indonesia da quasi 50 anni.

Padre Magnis-Suseno: “L'Indonesia è stato teatro di parecchi attacchi terroristici che hanno spinto la corrente musulmana dominante ad opporsi ai fondamentalisti così che le nostre relazioni con questo ramo dell'islam si sono rinsaldate proprio grazie al terrorismo che ha portato all'isolamento dei gruppi radicali”.

Padre Magnis-Suseno: “Sono moderatamente ottimista sullo sviluppo dell'Indonesia. Come sapete l'Indonesia è una democrazia da 12 anni ormai. E abbiamo ancora molte fragilità anche se la democrazia è fortemente radicata nell'anima indonesiana. Sono tuttavia ottimista che la libertà religiosa, l'atteggiamento in genere favorevole all'apertura e alla positività avranno la meglio un giorno in questo Paese”.

In Pakistan, invece, dove il diritto si fonda sulla sharia cioè sulla legge islamica, i cristiani, che rappresentano l'1,6% della popolazione, sono considerati cittadini di serie B, perché ritenuti i rappresentanti dei paesi occidentali coinvolti a vario titolo nei conflitti in Medio Oriente.

Il governo del Paese rimane trincerato dietro le scuse della guerra al terrorismo e dell'identità islamica e si oppone all'abolizione di norme che discriminano i non musulmani come la cosiddetta legge sulla blasfemia che prevede il carcere o anche la pena capitale per quanti insultano o profanano il Corano e il nome del Profeta Maometto.

Questa norma è divenuta infatti fonte di continue violenze ai danni di cristiani e fedeli di altre religioni, sulla base spesso di accuse false o motivate da interessi di parte, come spiega Francis Mehboob Sada, direttore del Christian Study Centre presso Rawalpindi e dell’Associazione della Stampa Cattolica del Pakistan.

Sada: “Negli ultimi anni sono stati molti gli abusi legati alla legge sulla blasfemia e finora si sono registrati più di 15.000 casi. E la punizione per questo reato è la morte, infatti se si è accusati di blasfemia si può facilmente essere uccisi. E noi siamo totalmente contrari a questa legge, e vogliamo che sia abrogata, ma il Parlamento non ci è d'aiuto”.

Nel 2009 in Pakistan numerose famiglie cristiane, accusate di blasfemia, sono state oggetto di persecuzioni e costrette a fuggire dalle loro case nentre a Gojra, nel Punjab orientale, una folla inferocita ha appiccato il fuoco a diversi edifici e alcune persone sono state bruciate vive. La loro unica colpa, quella di essere cristiani.

Sada: “Finora i cristiani sono stati sempre dalla parte dello Stato, impegnandosi nel settore dell'educazione e dell'assistenza medica, ma a causa di questo estremismo stiamo soffrendo molto. Nel 1998 è stato incendiato completamente il villaggio di Shanti Nagar e lo scorso anno a Gojra sette persone sono state gettate nelle fiamme e arse vive..tutto questo è tremendamente triste”.

 

http://www.oasiscenter.eu

 

 

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