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Cronache Vaticane: gli anglicani e le donne Vescovo
JT: La Chiesa anglicana d'Inghilterra ha votato questo mese sull'ordinazione della donne vescovo. La decisione e le sue ripercussioni sul dialogo ecumenico sono state attentamente valutate dalla Santa Sede. Ne parliamo a Cronache Vaticane di quest'oggi. Sono John Thavis, caporedattore a Roma del Catholic News Service.CG: E io sono Carol Glatz, corrispondente da Roma per il CNS. Dieci giorni fa il Sinodo generale della Chiesa d'Inghilterra ha votato per l'approvazione dell'ordinazione episcopale della donne a partire dal 2014. Non si tratta della decisione finale, perché ci sarà un altro voto tra due anni. Ma molti hanno l'impressione che la Chiesa d'Inghilterra, la chiesa madre della comunione anglicana, si stia muovendo verso l'ordinazione delle donne vescovo – come già accade in molte altre province anglicane. Il Vaticano considera questo un nuovo e decisivo ostacolo al dialogo ecumenico. JT: E' vero. In Vaticano questa viene considerata una rottura con la comune tradizione cristiana vecchia di secoli. In particolare si afferma che le Chiese del primo millennio, cattoliche, orientali e ortodosse, ritenevano che solamente gli uomini potessero venire ordinati preti e vescovi. L'ordinazione dei vescovi pone quindi un problema notevole per la comunione futura tra cattolici e anglicani, perché non ci può essere comunione senza il riconoscimento dell'ufficio episcopale. Quindi il dialogo continuerà, ma con delle ombre.CG: La coincidenza vuole che proprio la settimana scorsa il Vaticano abbia ribadito il suo insegnamento sull'ordinazione delle donne, inserendola fra i crimini più gravi contro la legge della Chiesa, punibile con la scomunica automatica. Leader anglicani e cattolici si stanno quindi muovendo in direzioni opposte.JT: Questo è anche un problema interno alla Chiesa anglicana molto delicato. Ci sono molti tradizionalisti anglicani ed evangelici che si oppongono all'ordinazione delle donne. Gli oppositori nella Chiesa d'Inghilterra avevano proposto la creazione di diocesi separate con soli vescovi maschi, e quando si è passati alla votazione molti hanno predetto che centinaia o migliaia di anglicani potebbero andar via per unirsi alla Chiesa cattolica, o come recita il detto popolare, "nuotare nel Tevere".CG: E' facile quindi comprendere la formula nuova annunciata lo scorso anno dal Vaticano per accogliere nella Chiesa cattolica gruppi di anglicani e permettere loro di conservare alcune pratiche spirituali e liturgiche. Già alcuni dei leader tradizionalisti si sono incontrati con esponenti cattolici per delle trattative preliminari su come portare avanti questo discorso in Inghilterra e Galles. Non è ancora chiaro se si tratterà di un esodo in massa o di un numero esiguo.JT: Molto probabilmente dipenderà da cosa accadrà nel corso dei prossimi tre o quattro anni all'interno della comunione anglicana. Nel frattempo, molti attendono di sentire cosa dirà al riguardo il Papa durante la sua visita in Inghilterra nel settembre prossimo. Sono John Thavis.CG: E io sono Carol Glatz, del Catholic News Service. http://www.catholicnews.com/
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