Cronache Vaticane: luci e ombre del 2009
01/01/2010 (3:57)
JT: Per Benedetto XVI, il 2009 è stato l'Anno dedicato a San Paolo e ai sacerdoti, un anno di viaggi internazionali e di decisioni controverse. Questa settimana, a Cronache Vaticane diamo uno sguardo indietro agli ultimi 12 mesi. Sono John Thavis, caporedattore a Roma del Catholic News Service.

CG: A luglio, il Papa ha diffuso la sua tanto attesa enciclica sulla giustizia economia e sociale, intitolata “Caritas in veritate”. Il documento fa appello a una riforma nelle istituzioni economiche internazionali ed indica tra le cause principali all'origine della crisi economica globale le negligenze morali di venditori finanziari e investitori. Il Papa ha donato una copia della sua enciclica al presidente Barack Obama durante il loro primo incontro in Vaticano a luglio, insieme con una copia del nuovo documento vaticano sulla bioetica. L'incontro tra il Papa e il presidente USA è stato descritto come cordiale, sebbene il Vaticano non abbia mancato di sottolineare le sue aspettative su un impegno di Obama nella riduzione del numero di aborti e su una maggiore attenzione verso i pareri cattolici sulle questioni etiche.

JT: L'ultimo giorno dell'anno, il Papa guida una preghiera per ringraziare degli avvenimenti positivi dei 12 mesi precedenti. Quest'anno sono stati molti i momenti di profonda soddisfazione personale per il Papa: per esempio a maggio quando ha pregato in silenzio davanti alla tomba vuota di Cristo a Gerusalemme; o a marzo quando ha compiuto la sua prima visita in Africa ed ha ricevuto una accoglienza straordinaria in Camerun da parte di centinaia di migliaia di persone. Tuttavia ci sono state anche delle delusioni, specialmente a gennaio dopo che il Papa ha revocato le scomuniche a quattro vescovi lefebvriani, quando è scoppiato il caso legato al presule negazionista dell'Olocausto. In quell'occasione, il Papa ha fortemente riaffermato l'insegnamento della Chiesa contro l'anti-semitismo, ma è stato oggetto di critiche molto severe. In seguito ha rivelato di essere rimasto scioccato dall' “ostilità” deli attacchi provenienti persino da alcuni cattolici.

CG: E io sono Carol Glatz, corrispondente a Roma per il CNS. E' stato un anno molto movimentato per Benedetto XVI. Ha pubblicato una importante enciclica sociale, ha compiuto un viaggio in Africa e un pellegrinaggio in Terra Santa, ha presieduto il Sinodo dei Vescovi sull'Africa, ed ha proclamato 10 nuovi santi, sbarcando anche su Facebook. Questi sono solo alcuni dei fatti salienti di un ministero in grande fermento. Non bisogna dimenticare che nel 2009, il Papa si è incontrato con più di 200 personalità e gruppi, ha tenuto discorsi davanti a più di 300 vescovi ed ha celebrato più di 50 cerimonie liturgiche importanti.

JT: A giugno, il Papa ha chiuso l'Anno di San Paolo e inaugurato l'Anno sacerdotale. In occasione delle catechesi per le udienze generali e nelle celebrazioni lituriche dei primi sei mesi dell'anno, il Papa ha focalizzato la propria attenzione su San Paolo e ha fornito un ritratto dettagliato di quest'uomo considerato il missionario modello. Nell'aprire l'Anno sacerdotale, il Papa ha invitato a rendere grazie per il servizio reso dai ministri ordinati della Chiesa e a promuovere un rinnovamento spirituale tra i preti stessi. Allo stesso tempo, ha affermato che la Chiesa deve riconoscere che alcuni sacedoti hanno arrecato profonde ferite al prossimo. A dicembre, il Papa si è incontrato con i leader della Chiesa irlandese per discutere i casi di abusi sessuali da parte del clero ed ha detto di condividere i sentimenti di “oltraggio, tradimento e vergogna” provati da molti cattolici in Irlanda.

CG: E mentre l'anno volge al termine, il Papa ha dato nuova linfa alle sue credenziali “ecologiste” nel messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, che si celebra il 1° gennaio. Nel messaggio ha scritto che i danni ambientali costituiscono una questione morale urgente che minaccia la pace e la vita dell'umanità e perciò ha fatto appello a un'azione a livello globale e individuale. Ma cosa possono fare esattamente le persone? Il Papa ha indicato come primo passo quello di semplificare gli stili di vita personali, e di renderli meno improntati al consumismo. Un suggerimento che suona come un buon proposito per il nuovo anno. Sono Carol Glatz.

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