Il programma del cristiano, è "un cuore che vede" dove c’è bisogno di amore, e agisce in modo conseguente. Così il Papa, citando la sua prima enciclica "Deus caritas est" ha commentato il vangelo della liturgia di oggi, con la parabola del "buon samaritano", prima della recita dell’Angelus, nella residenza estiva di Castel Gandolfo. In questo primo appuntamento pubblico nella cittadina dei Castelli romani, dove risiederà fino al 30 settembre, Benedetto XVI ha aggiunto che l’esempio del samaritano, che "si fa carico della condizione di uno sconosciuto"… Benedetto XVI:"deve indurci a trasformare la nostra mentalità secondo la logica di Cristo, che è la logica della carità: Dio è amore, e rendergli culto significa servire i fratelli con amore sincero e generoso."Nella Chiesa, in quanto famiglia, ha chiesto ancora il Papa citando sempre la sua enciclica, "nessun membro soffra perché nel bisogno". Quindi ha ricordato San Benedetto da Norcia, "il grande patrono del mio pontificato", del quale oggi la Chiesa fa memoria, "specchio di un magistero incarnato nella sua persona" che non poté nel modo più assoluto "insegnare diversamente da come visse".
Il programma del cristiano, è "un cuore che vede" dove c’è bisogno di amore, e agisce in modo conseguente. Così il Papa, citando la sua prima enciclica "Deus caritas est" ha commentato il vangelo...
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