“L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito”. Sono tante le strada da percorre per incontrare Dio, pur in mezzo alla frenesia della vita quotidiana, e Benedetto XVI oggi, all’udienza generale, ha indicato quella delle espressioni artistiche. Non di rado, infatti, queste rappresentano una porta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità senza tempo. In particolare, il Papa ha pensato a quelle opere che nascono dalla fede e che esprimono la fede. Così il dinamismo verticale delle cattedrali gotiche ci sospinge verso il cielo, mentre la musica fa vibrare “le corde del nostro cuore”. Ed ancora, quadri o affreschi “ci spingono a rivolgere il pensiero a Dio e fanno crescere in noi il desiderio di attingere alla sorgente di ogni bellezza”. “La visita ai luoghi d’arte – ha concluso il Pontefice – non sia solo occasione di arricchimento culturale, ma possa anche diventare un momento di grazia, per fermarsi a contemplare il raggio di bellezza che ci colpisce, che quasi ci ‘ferisce’ nell’intimo e ci invita a salire verso Dio”.
“L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito”. Sono tante le strada da percorre per...
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